mercoledì 18 marzo 2009

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e cammino tanto. e ho dato tutti gli esami. anche psicologia. e me ne vado in giro per roma. mangiando dolcetti a la bocca di dama. e arrivo a pagina 34 del libro e trovo questa cosa qui:

dimmi che mi ami. solo per oggi? la vigilia di spring day? no, per sempre.
(jack kerouac. orfeo emerso.)

e allora mi vieni in mente tu.

sabato 7 marzo 2009

melanzana.

io. io ti voglio proprio bene.
è che sei tipo un problema di matematica. uno di quelli irrisolvibili.
io però cerco di risolverti. ma il sapere che sei irrisolvibile non mi aiuta.
io cerco di risolverti. come se il premio per l'averti risolto fossi proprio tu.
ogni tanto risolvo qualche pezzetto. ogni tanto. e allora siamo un po' felici. un po' felici insieme.
perchè di solito invece sei triste. anzi non proprio triste. come rassegnato ad esserlo.
e poi c'è il fatto che anche tu devi cercare di risolvere me.
e quando ci troviamo. allora sì. sembra che non abbiamo mai fatto altro. sembra che non vogliamo altro.
il resto delle volte siamo difficili. non ci sopportiamo.
m'hai anche detto che puoi prendertela solo con me.
certe volte ti odio. certe volte non ti credo. certe volte ti abbraccio.

e. e mi rendo conto che tu sei la prima persona, tra quelle a cui voglio bene, di cui non ho una foto.



mi entri dentro come un vento. poi esci quando muovo le dita. dalla pancia.

(s.k.)

babbo auguri.